Hotel senza bambini a Patù
Chi prenota a Patù di solito lo fa per non dormire dentro il caos delle marine: si sta in un borgo piccolo del basso Salento, si scende al mare quando...
Chi prenota a Patù di solito lo fa per non dormire dentro il caos delle marine: si sta in un borgo piccolo del basso Salento, si scende al mare quando serve, si rientra la sera in un paese dove non passa nessuno. Il catalogo segnala qui una struttura, una delle quattro della provincia di Lecce.
Centopietre, menhir e le tracce antiche
Il territorio attorno al borgo è disseminato di menhir e dolmen, testimonianze molto antiche che si incontrano camminando. Nel paese si trovano il Centopietre, antico monumento funerario costruito con blocchi di reimpiego, la Chiesa di San Giovanni Battista e la Cripta di San Giovanni Evangelista, chiesa rupestre. Sono visite brevi, senza biglietterie affollate, che si fanno con calma in una mattinata.
Marina di San Gregorio e le spiagge del capo
La marina di riferimento è Marina di San Gregorio, con la sua piccola baia e le acque limpide. Nei dintorni ci sono località balneari molto note, da Santa Maria di Leuca a Torre Vado e Pescoluse: bellissime e piene nei mesi centrali, molto più vivibili a giugno e a settembre. La regola qui è sempre la stessa, mattina presto o tardo pomeriggio. A tavola vale la pena provare le frise, il ciceri e tria e la pitta di patate, accompagnati dai vini del territorio, Negroamaro e Primitivo.
Il vantaggio di dormire in un borgo come questo è semplice: non c'è vita notturna da subire. Resta da verificare la struttura, perché in Salento gli alberghi pensati per le famiglie sono la maggioranza e i portali di prenotazione non lo segnalano in modo chiaro.
