Hotel senza bambini in provincia di Viterbo
Si arriva a Viterbo per rallentare, quasi sempre: terme, pietra medievale e un fine settimana in cui non si fa la fila da nessuna parte. È una delle poche...
Si arriva a Viterbo per rallentare, quasi sempre: terme, pietra medievale e un fine settimana in cui non si fa la fila da nessuna parte. È una delle poche zone del Lazio dove il turismo di massa non è un problema. Il catalogo segnala qui una struttura, in città.
San Pellegrino e il centro medievale
Il cuore di Viterbo è fatto di viuzze lastricate, palazzi e case-torri, con i profferli, gli antichi balconi in legno, che si affacciano sui vicoli del quartiere di San Pellegrino. Ci sono il Palazzo dei Papi e, accanto, la Cattedrale di San Lorenzo, ma soprattutto c'è un centro che la sera si svuota e diventa silenzioso. Si gira a piedi in poche ore, senza biglietti da prenotare con largo anticipo.
Le acque termali e la differenza che fa una spa per adulti
Viterbo è nota per le sue acque termali, sfruttate da secoli. Ci sono complessi attrezzati come le Terme dei Papi e vasche più naturali, all'aperto, come quelle del Bagnaccio. Qui vale la pena essere precisi: in Italia, fuori dall'Alto Adige, quasi tutte le zone benessere degli hotel ammettono i bambini insieme alla famiglia, e una spa riservata agli adulti è un'esperienza diversa. È una delle due distinzioni che segnaliamo scheda per scheda, insieme agli hotel che non accolgono minori in nessuna area.
Etruschi, laghi e i giorni migliori per venire
Nei dintorni si trovano necropoli etrusche come Castel d'Asso e aree archeologiche come Vulci, oltre al Lago di Bolsena, all'anfiteatro scavato nel tufo di Sutri e a borghi medievali come Tuscania. Sono mete da raggiungere in auto, che si abbinano bene a un soggiorno lento. Il periodo ideale va da metà primavera all'autunno inoltrato; le terme, poi, si godono meglio proprio nei mesi freddi.
